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Una terrra generosa


Dal punto di vista geografico l’Emilia-Romagna può essere divisa in tre aree.

A nord la Pianura Padana sulla destra del Po, il fiume che da Piacenza al mare segna il confine con la Lombardia ed il Veneto. A sud, oltre al tracciato della Via Emilia, si entra nella fascia del Subappennino, caratterizzato da colline e da un paesaggio brullo. Segue poi la zona montuosa formata dalle ultimi propaggini dell’Appennino Ligure e dell’Appennino Tosco-Emiliano. Infine si arriva sulla costa. Appartiene all’Emilia la parte meridionale del Delta del Po con i bracci del Goro e di Volano.

 

Dal Delta del Po a quello del Reno le coste sono bassissime e paludose con numerose lagune interne come le Valli di Comacchio.



Le Valli di Comacchio sono la parte centrale del Parco del delta del Po dell’Emilia-Romagna con un’estensione di oltre 13.000 ettari. La presenza dell’acqua, del grado di salinità e della tipica vegetazione con piante alofile, rende le Valli di Comacchio un zona unica.

 

Il Delta del Po, che si trova tra due regioni, Veneto ed Emilia-Romagna, è compreso tra le province di Rovigo, Ferrara e Ravenna, ed è la zona umida più vasta d’Italia. Questo grande capolavoro della natura è gestito da 18 Comuni, 9 appartenenti al Veneto ( Adria, Ariano, Corsola, Loreo, Polesine, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio del Po) e 9 appartenenti all’Emilia-Romagna (Alfonsine, Argenta, Cervia, Comacchio, Goro, Codigoro, Ostellato, Mesola, Ravenna) e da due enti parco : il Parco Regionale del Delta del Po Emilia-Romagna, istituito nel 1988, e il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, istituito nel 1997. 

 

Numerose sono le specie botaniche presenti nell’area del Delta del Po, esse si possono descrivere mediante la successione degli ambienti che dalle spiagge arrivano verso la terraferma


Vi sono:

    scanni, cioè isole e penisole emerse formata da sabbia portata dai fiumi e poi modellatasi con vento ed onde, proteggono le lagune dal mare, sopra la battigia si possono vedere bassi cespugli di ravastrello marittimo con lo sparto pungente ed il vilucchio marittimo;

    le valli da pesca, sono delle aree di acqua salmastra dove si mette acqua dolce dal fiume o salata dal mare attraverso il sistema di chiaviche, la vegetazione non è presente ma è ricca di pesci;

    barene e monelli, le barene sono degli isolotti di sabbia, più barene formano un bonello ricoperti da canneti, da gruppi di tifa, cespugli di salice, indaco bastardo ed astri marini;

     

    golene, zone umide all’interno degli argini, ricche di vegetazione e rifugio ottimale per gli uccelli, vivono piante con radici in acqua, poi salici, pioppi bianchi ed ontani neri; nei orsi d’acqua si vedono anche le ninfee, nannufari e la castagna d’acqua, sull’acqua emergono anche il ranuncolo d’acqua mentre sulle rive crespi di altea e di menta acquatica;

    le lagune sono bacini di acqua salmastra che permettono all’acqua marina di entrare o defluire attraverso bocche e canali, le specie vegetali che vivono qui sono le salicornie, gli astri marini e statici che ben si adattano all’alta salinità della zona;

     

    infine la campagna, la zona più lontana dal mare che si caratterizza per la presenza di siepi, boschi, coltivazioni come ad esempio il grano.



 

In biclicletta nel bosco
della Mesola


Passeggiata in bicicletta nel gran bosco della Mesola che con i suoi 1058 ettari rappresenta l’area boschiva più estesa del ferrarese e più importante dal punto di vista naturalistico.

 



L’accesso al bosco è gratuito e libero in piccola parte, per chi vuole visitarlo nella sua interezza può farlo a piedi oppure affittando all’esterno per pochi euro una bicicletta che vi permetterà di attraversare tutta l’area boschiva e fare degli inaspettati incontri.

 

Le saline di Cervia

 

Nel 1979 la salina è diventata una Riserva naturale dello stato di popolamento animale, infatti la ricchezza faunistica e botanica della salina è di straordinaria bellezza ed eccezionalità.



Le saline di Cervia possono essere visitate solo mediante delle escursioni guidate che hanno tre diversi itinerari:

- itinerario naturalistico, che può essere fatto a piedi o in barca, permette di attraversare la salina con delle persone esperte per vedere specie animali particolarmente suggestive e panorami mozzafiato;

- itinerario produttivo che si svolge in barca solo nel periodo estivo, quando i cristalli del sale si depositano nei bacini che hanno un colore rosato particolare;

- itinerario storico, infine, parte da Megazzeno del Sale Torre, il maggior esempio di archeologica industriale del seicento, dove si può visitare il Museo del Sale, luogo che conserva tutti gli strumenti relativi alla lavorazione del sale; da qui poi si può intraprendere un itinerario in bicicletta, che può essere noleggiata in loco, per andare a fare una visita nel centro storico di Cervia e Cervia vecchia.


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