SAN LAZZARO DI SAVENA
Grosso centro di aspetto moderno, ormai unito alla periferia est di Bologna.Deve il suo nome al lebbrosario dei Cavalieri di San Lazzaro, già noto nel sec, XII, unito nel '600 all'ospedale degli Esposti.
Il Municipio appartiene all'originario complesso della chiesa-ospedale di cui restano il campanile (sec.
XV) e il lungo portico (sec. XVII).
PARCO DEI GESSI BOLOGNESI E DEI CALANCHI DELLA BADESSA
Ha una superficie di 3.600 ettari nei comprensori di Pianoro, San Lazzaro di Savena e Ozzano Emilia.
Area di rilevante interesse naturalistico: l'affiorare del minerale di gesso si accompagna alla presenza di forme carsiche superficiali e sotterranee, la più importante delle quali sono la grotta del Farneto e quella di Spipola-Acquafredda.
Riparo per l'uomo in epoche remotissime, hanno restituito numerose testimonianze preistoriche conservate presso il Museo di San Lazzaro e al Museo archeologico di Bologna.
Rilevante è anche l'interesse botanico della zona nella quale sono state censite 550 specie di piante.
CASTEL DEI BRITTI
Antico "Castrum Brittorum", in posizione elevata, domina il fondovalle del torrente Idice.
MONTE DELLE FORMICHE
A 25 km da Bologna, alto 638 mt, è un conglomerato miocenico di grande suggestione, sul quale si trova la chiesa di Santa Maria di Zena.
Il luogo è assai noto per la moltitudini di maschi di formiche alate che, dopo i voli pre-nuziali e l'accoppiamento, vanno puntualmente a morire in massa contro le pareti della chiesa e qui, da tempi immemorabili, vengono raccolte, benedette e distribuite ai fedeli per la festa della Madonna (8 settembre). Pare che siano efficaci contro i reumatismi, il mal di denti e le emicranie.
ZENA
Piccolo nucleo collinare, nelle cui vicinanze si trova un castello risalente al sec. XII.
MONTE ARMATO
Nella valle del torrente Idice, in posizione panoramica, sede nel Medioevo di un'abbazia di cui rimane la chiesa risalente ai secoli XI-XII.